tra il dire e il fare c’è di mezzo… il fare

una del mondo; smettere di procrastinare;

tra il dire e il fare c’è di mezzo… il fare

come allenare il muscolo dell’agire e smettere di procrastinare


tra il dire e il fare
c’è di mezzo il mare

proverbio

Nella saggezza dei proverbi vi è talvolta nascosta una verità davvero semplice, come in questo caso. 

Pensaci: il “mare” del proverbio da che cosa è composto? 

E’ sicuramente un’immagine potente, ma  l’interpretazione che ne diamo comunemente è un po’ fuorviante, a parer mio. 

Ci fa pensare a qualcosa di grande, sconfinato, che va attraversato con mezzi propri: un’imbarcazione senza motore, oppure nuotando. Che fatica.

Ho constatato invece, nei miei quarant’anni di questa vita, che spesso quel mare non è altro che una cosa semplicissima, ovvero l’agire

Tutto ciò che separa la nostra volontà di fare una cosa dal fare effettivamente la cosa, è il farla. Passando all’azione si dissolve tutta quella distanza tra la costa e il mare infinito. 

Se è così semplice, perché siamo tutti impantanati in quel limbo chiamato procrastinazione? Perché rimandiamo anche le cose molto belle, come i progetti personali, o quelle molto piccole, di tutti i giorni, per le quali basterebbero forse cinque minuti?

procrastinare nasce dall’ansia anticipatoria

Non si ammettono termini come pigrizia o svogliatezza. Dire “io non faccio le cose perché sono pigro” è come chiudersi in prigione e buttare la chiave. Un clamoroso autogol. 

E’ importante invece chiedersi: evitando di fare questa cosa, quale aspetto scomodo o che mi intimorisce sto cercando di evitare? Quello che vorrei fare è qualcosa che mette a repentaglio la mia vita, la mia salute? Se la risposta è no (e la maggior parte delle volte lo è) allora stai solo dando troppo spazio all’ansia anticipatoria, quella che si pre-occupa di eventi non ancora verificatisi. E che forse non si verificheranno mai!

Vi regalo quest’immagine che trovo azzeccatissima, e che ho ricevuto a mia volta da una mia amica americana. Eravamo in un centro commerciale e appena entrate siamo state accolte da un poster formato gigante che raffigurava un chupa-chups. 

Lei dice: “Look, that’s an over thinker!” (“Guarda, quello è uno che pensa troppo!”)

Pensai che era verissimo, che quella testa grossa e tonda così sproporzionata con il resto del corpo ben rappresentava quello che siamo noi umani, molto spesso: delle fabbriche di pensieri e di ansie che ci gonfiano la testa. Andiamo in giro con le nostre capocce pensanti e pesanti, senza mai passare all’azione. 

agire è un muscolo: allenalo da oggi

Dei tanti muscoli invisibili che abbiamo quello dell’agire è uno dei più facili da allenare: basta cominciare

Cominciare significa mettere da parte un attimo i pensieri e puntare dritti a un obiettivo, piccolo o grande che sia. Non significa fare le cose senza testa, significa farle e basta, con la testa un po’ più leggera e impegnata ad operare. 

La cosa straordinaria del fare è che poi ci si prende gusto. 

Datti questa possibilità. 

Se credi che le cose accumulate siano troppe, metti un timer e scegline una sola: smaltire le mail non lette, portare giù la spazzatura, sistemare la pila di vestiti appoggiata sul letto, firmare i documenti per il commercialista. 

Qualsiasi cosa tu stia rimandando può probabilmente essere fatta in meno di dieci minuti. Imposta il timer e falla. Scaduti i sette, otto minuti che ti sei dato, interrompi il lavoro e ritieniti soddisfatto. 

Per oggi basta. Vedrai che domani avrai voglia di rifarlo. 

Una volta allenato il muscolo dell’agire nelle cose quotidiane potrai usarlo efficacemente per quelle un po’ più grandi, che coinvolgono la sfera emotiva, le relazioni, il lavoro. 

Ma di questo parleremo in un altro articolo. 

Ora che sei arrivato fin qui posso confessarti che ho rimandato parecchio la stesura dei primi articoli di questo blog. So di avere un muscolo dell’agire ben allenato, ma per le cose un po’ più cariche di significato ho ancora il mio lavoro da fare. Questo sito è un progetto personale molto intenso e l’ansia  – di non sapere a cosa porterà in futuro, seppure cose belle – aveva preso il sopravvento.

Ieri mi sono detta che non mi piacevo in questa veste di procrastinatrice e mi sono messa a scrivere: in due mattine sono usciti due articoli. 

Ora vai e allena il tuo muscolo dell’agire. 

Ti abbraccio, 

una del mondo

Se invece vuoi lavorare sulla tua capacità di agire, di uscire dal mentale e imparare a prendere piccole decisioni coraggiose che cambieranno il corso delle cose nella tua vita, puoi lavorare con me in un percorso completo o in sessioni singole. Utilizzo lo strumento trasformativo del life coaching ontologico.

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