la gestazione di un progetto

è nata una del mondo

la gestazione di un progetto

è nata una del mondo!

Oggi scrivo senza appunti, senza una “brutta copia”.

Scrivo direttamente qui, dentro il blog, perché la felicità è tanta e non lascia spazio a ripensamenti.

Inoltre, ho avuto una grande realizzazione in questi ultimi giorni.

Andiamo con ordine però: perché sono così felice?

la mia soglia

Sono felice perché ho appena passato una soglia. Immaginatelo come un portale, qualcosa di fantascientifico e magico, perché è proprio quello che è.

Ho frequentato una formazione unica nel suo genere e anziché uscirne con un semplice “diploma” ne sono uscita con un tema di vita: quello del coraggio.

In questi mesi di lezioni all’Accademia Orme di Luna – Accademia creata da quella bellissima anima che risponde al nome e cognome di Khadija Cirafici – ho acquisito competenze, strumenti, abilità, ho affinato le mie capacità umane di comunicazione, riscoperto la mia empatia, ma soprattutto ho esplorato i miei valori come non avevo mai fatto prima. Ho fatto una bella messa a fuoco.

Questo è ciò che mi ha permesso, dopo mesi di esistenza nebulosa con una del mondo, di sentire una radice, di riconoscere una casa, una matrice, ciò che ha sempre abitato in me e ancora non aveva un volto: è la casa del coraggio, l’origine di tutti i gesti che hanno fatto la differenza nella mia vita.

Dei gesti che mi hanno salvata quando ero in mezzo alle fragilità del gruppo chiuso in cui sono cresciuta, e di quelli che mi hanno protetta quando ero sola.

Questa soglia, che ho appena passato, è una soglia di vita, di quelle che senti saranno l’inizio di qualcosa di molto potente, per te e per gli altri. Magari ancora non sai come, ma è tutto da scrivere. Insieme.

Ma è anche una soglia di realizzazione.

E ora ti spiego cosa ho realizzato.

nove mesi esatti

Un paio di settimane fa, seduta sul divano, sono andata a guardare i primi post che ho pubblicato su Instagram con una del mondo. Il blog ancora non esisteva, anche se sarebbe arrivato di lì a poco (su quello avevo già le idee chiare). Luglio 2025. Ho contato i mesi al volo e mi son detta “wow, saranno 9 mesi a marzo allora”.

Ho insomma realizzato che avrei terminato l’Accademia e sarei diventata una professionista, per portare avanti il progetto di una del mondo con etica e competenza, proprio 9 mesi dopo l’inizio del mio progetto.

Una vera gestazione.

Mi è sembrata una metafora azzeccata su davvero troppi fronti.

dare al mondo

Insomma, non è forse vero che quando nasce un figlio si dice “ho dato alla luce” o “è venuto al mondo”? Ecco a me piace unire questi due modi di dire, e dire che ho dato al mondo un progetto.

[se non sai come mai mi chiamo “una del mondo” leggi qui la mia storia, il mio nome è il cuore di tutto!]

Ci sono state settimane di emozione, quando ho scoperto che potevo effettivamente fare qualcosa di quelle idee, di quei sentimenti che avevo nel cuore.

Ci sono stati mesi di prove, sperimentazioni, fino a che non ho sentito un battito, un segno di vita vera: le persone che mi rispondevano, che mi scrivevano, che chiedevano. L’interazione autentica e non forzata.

Mi sono buttata a capofitto nell’impresa e mi ci sono dedicata per tutto il tempo che avevo… ed era veramente tanto. Non ho preso altri lavori proprio perchè non volevo che ci fossero ore misurate e limitate per questo progetto. Doveva avere spazio per respirare, spazio per crescere.

Ho iniziato a vedere le parti che prendevano forma: il sito, il blog, i colori, le mie nuove competenze, i valori, la rete di persone con le quali sono cresciuta in questi mesi. E con me il progetto.

Poi ci sono stati mesi di paura, dove ho pensato di non farcela. Avevo dei pesi, delle preoccupazioni.

E poi è arrivata la primavera. Non ancora, da calendario, ma la intravedo e questo già mi è bastato: sapere che una del mondo, in tutti questi mesi, era stata in gestazione, ma che non era ancora nata, rispondeva a tanti perché. Così ho adottato quest’idea dei nove mesi per poi accorgermi che…

erano otto!

nata prematura

Insomma ho rifatto il conto a mente lucida e mi sono accorta che da luglio a marzo i mesi erano otto, non nove.

Beh, vorrà dire che una del mondo è nata prematura, per la troppa voglia di venire al mondo, quel mondo che tanto mi spaventava quando mi dicevano “ah, quelli del mondo, non li frequentiamo, sono malvagi, vivono nelle tenebre, accecati da Satana stesso”.

Mamma mia che pelle d’oca scrivere qui queste cose. Non so come risuonano ai vostri occhi, ma per me questo era linguaggio quotidiano.

Ecco, quel mondo di cui ho avuto tanta paura è ora il mondo che orgogliosamente abito e che amo con tutta me stessa, nelle sue contraddizioni e nelle sue fragilità, ma anche nel suo grandissimo potenziale, perché diciamocelo: noi essere umani siamo meravigliosi. Gli animali sono meravigliosi. La Natura è meravigliosa.

E ora che una del mondo è nata, non è già più mia.

Questa creatura andrà con le sue gambe, diventerà cose che io ora nemmeno immagino.

E Marianna?

Sarò qui, certo, per i primi passi, ma osserverò una del mondo fieramente farsi strada nel mondo, portando ascolto, presenza, non giudizio, è mia figlia e la amo incondizionatamente, la nutrirò con tutto ciò che sarà in mio potere darle, ma non vorrò mettere un limite o un confine alle cose meravigliose che potrà fare, anche senza di me.

Oggi, 7 marzo 2026: una del mondo è nata!

Grazie a tutti voi che siete partecipi di questa gioia.

Un abbraccio di luce,

Marianna

Ps. Oggi nascono anche i percorsi individuali per lavorare con me. Su cosa lavoriamo insieme?

Sul coraggio, naturalmente 🙂

I contenuti del sito sono ancora in fase di lavorazione, ci sto mettendo tutto il mio impegno, ma eccoli comunque qui per te, imperfetti e felici di esistere: percorsi e sessioni 1:1

Ti abbraccio ancora

la gestazione di un progetto

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